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Visita ai Giardini di Ninfa

A pochi passi da Roma sorge uno dei più bei parchi del Lazio, dichiarato monumento naturale, meta ideale per una gita in famiglia con i bambini: i Giardini di Ninfa.

Il Parco è realizzato sui ruderi della città medievale di Ninfa, nell’agro pontino, vicino aLatina, è stato classificato dal New York Times tra i più belli e romantici giardini del mondo.
Dato il delicatissimo equilibrio ambientale, si può vedere solo in alcuni giorni dell’anno, ma la bellezza di questo luogo merita assolutamente una visita.
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Giardino di Ninfa, aperture 2017 – L’apertura del Giardino di Ninfa quest’anno arriverà con la Pasqua: lo spettacolare Giardino sarà infatti visitabile il 31 marzo e il 1 e il 2 aprile. Seguiranno poi le aperture del sabato e della domenica dello stesso mese per poter godere di tali meraviglie in occasione delle festività Pasquali e dei ponti. Nel mese di maggio il Giardino di Ninfa è aperto nei giorni: 1, 5,6, 13,20,27. A giugno: 2, 3, 17. Nel mese di luglio sarà invece accessibile il 7,8, 22, ad agosto 4, 5 e 15. Il calendario di settembre prevede l’apertura del Giardino di Ninfa nei giorni 1 e 2, mentre ad ottobre il 6 e il 7. A novembre solo il 4.

Il Giardino di Ninfa, uno splendido esempio di poesia e architettura medievale, sorge ai piedi dei monti Lepini nella provincia di Latina; i visitatori fanno un tuffo in una realtà incontaminata dove molti scrittori, Virgina Woolf, Truman Capote, Ungaretti, Moravia, trovarono l’ispirazione per le loro creazioni, un vero salotto letterario.       L’antica cittadina, dove oggi sorge l’oasi, ebbe una vita travagliata: spesso contesa da varie casate venne più volte distrutta e ricostruita. Nel 1298 fu acquistata dalla famiglia Caetani e per un centinaio di anni contesa tra questi e i Borgia. Alla fine del 1300 cominciò la decadenza della città a causa soprattutto della malaria .

Solo verso la fine dell’800 i Caetani ritornarono sui possedimenti: bonificarono le paludi, estirparono gran parte delle infestanti che ricoprivano i ruderi, piantarono i primi cipressi, lecci, faggi, rose in gran numero, e restaurarono alcune rovine, dando vita ad un giardino in stile anglosassone, dall’aspetto romantico.

Verso il 1930, grazie alla sensibilità di Marguerite Chapin e in seguito di sua figlia Leila, il giardino cominciò ad acquisire quel fascino che oggi lo contraddistingue: da allora la realizzazione del parco fu guidata soprattutto da sensibilità e sentimento, seguendo un indirizzo libero, spontaneo, informale, senza una geometria stabilita.  Oggi l’oasi si presenta come una pittoresca rovina con avanzi di un castello, di palazzi, di chiese, di campanili medievali, il tutto  abbracciato da una ricca vegetazione. Dal monte sgorgano abbondanti ruscelli che formano un laghetto.

La visita è particolarmente piacevole nei mesi di aprile maggio, quando la fioritura è al suo massimo splendore.

L’ingresso al parco è suddiviso in fasce orarie e regolato esclusivamente da visite guidate. Ogni visita avrà durata di un’ora circa.

Per informazioni vedi il sito dei Giardini di Ninfa e della Fondazioni Caetani

Per i giorni, gli orari e i costi di apertura al pubblico clicca qui

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