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Le parole alle Donne per la festa della mamma

Un modo diverso di festeggiare la festa della mamma? Per chi ha bambini più grandi vi aspettano due spettacoli  a teatro per scoprire la vita e le sfide affrontate da due grandi donne.

Le parole di Rita: un omaggio alla vita della grande scienziata

8 – 13 maggio 2018

Teatro Vittoria

La vita della grande scienziata che, pur segnata da momenti tragici come la guerra, le leggi razziali e le grandi difficoltà per procedere nella ricerca scientifica, è sempre stata accompagnata da allegria, umorismo e prontezza di spirito. Un suggestivo intreccio teatrale di lettere scritte dall’America all’amatissima sorella Paola e alla madre che tanto amava, porta al pubblico il ritratto di una donna di trascinante vitalità, palpitante umanità ed energica giovinezza.

La bellezza sorprendente delle visioni al microscopio filmate da lei stessa, l’infinitamente piccolo della natura e le architetture sonore di Bach, la grazia di Mozart e la gravitas di Beethoven che riporta le sue ossessioni infantili, l’angoscia della guerra e i palpiti di una giovane donna che decide il suo destino in un’epoca storica in cui questa libertà non era affatto ovvia.

Valeria Patera firma come autrice, regista e produttrice due degli spettacoli della rassegna che il Teatro Vittoria dedica alle donne. Le parole di Rita con Giulia Lazzarini è una delle sei produzioni che Patera sin dal 2005 ha dedicato alle grandi storie della scienza pubblicando testi poi rappresentati con la sua regia dai maggiori attori italiani e portati anche all’estero e con il patrocinio di prestigiose istituzioni universitarie e scientifiche.

Galatea Ranzi in La fata matematica. Storia della donna che sognò il computer

15 – 16 maggio 2018

Teatro Vittoria

 
Drammaturgia contemporanea, tematica universale che narra una storia che sta dietro alla tastiera del computer che usiamo tutti i giorni, la storia di un sogno che ha cambiato il mondo e l’avventura esistenziale di una donna che, per amore della conoscenza e passione del vivere, ha superato i limiti imposti al suo sesso. Una regia che intreccia con finezza parole, musica, poesia, pensiero, storia e magia di immagini.
Lo spettacolo è ispirato alla storia di Augusta Ada Byron Lovelace, figlia del noto poeta Lord Byron, che è considerata la prima programmatrice della storia poiché nel corso della prima metà dell’Ottocento intuì profeticamente l’avvento dell’informatica e della cultura digitale. Donna ribelle che anelava alla libertà e alla conoscenza ebbe una vita avventurosa e drammatica e morì a trentasei anni. Nel 2015 in occasione del bicentenario della sua nascita celebrato nelle principali città di tutto il mondo, lo spettacolo è stato rappresentato in diverse città e trasmesso in diretta da Radio 3. Il testo è pubblicato da La Sapienza e nel 2018 Patera firmerà una biografia.
La rappresentazione teatrale si dà in un notturno articolato in tre quadri che si scandiscono dentro una incisiva struttura musicale che, nella parte centrale, si armonizza con una sequenza video.

15 e 16 maggio 2018 ore 21 – TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI _ Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)

Riduzione speciale (inclusa prevendita):

– Biglietto in platea: 18 euro (invece di 28)

Prenotare al 393/0255428 (lunedì – venerdì, fino alle 18) o scrivere a promozione@teatrovittoria.it

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